
// Diritti Religioni Società e Migrazioni
Identity and Adaptation
a cura di Mauro Spotorno e Daniela Tarantino
Il volume raccoglie le riflessioni sulla relazione tra fenomeni religiosi e migratori sviluppate da un gruppo di studiosi riunitisi a Genova sotto l’egida dell’Osservatorio sui fenomeni religiosi e migratori del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. Essi sono partiti dalla constatazione che i movimenti migratori comportano trasferimenti non solo di persone, ma anche di culture, valori, paradigmi giuridici ed appartenenze.
Dunque, ogni migrazione è sovente anche una translatio religionum, un fenomeno che deve essere necessariamente indagato contestualmente allo studio delle traiettorie ed esperienze dei migranti. Ciò significa interrogarsi su come il sacro, i rituali, le credenze e l’appartenenza ad una comunità di fede, modellino e si modellino nella migrazione, non dimenticando che l’identità religiosa, in quanto fattore di appartenenza è capace di generare sia profondi legami sia barriere.
Il volume intende così contribuire alla costruzione della consapevolezza del ruolo che la libertà religiosa, l’interculturalità e la valorizzazione delle diversità e delle molteplici identità dei migranti possono avere nella costruzione di società sicure ed inclusive, superando i tradizionali modelli assimilazionisti o multiculturalisti.
Religione
Dobbiamo riconoscere che la teoria della secolarizzazione, incentrata sull’idea che la modernità conduca inevitabilmente al declino della religione, di fronte all’evidenza dei fatti non regge più. Il nostro tempo è segnato dall’emergere della “questione religiosa”, ciò è tanto più evidente se il nostro sguardo non si limita ai confini dell’Occidente, ma si estende a tutto il mondo.
Con il crollo del muro di Berlino e la conseguente estinzione dell’ultima ideologia del Novecento “il comunismo”, la religione è riapparsa in tutta la sua vitalità e forza, in particolare nella sua dimensione di potere, e oggi gode di un ruolo importante nel governo di Stati un tempo fortemente secolarizzati quali la Turchia, la Russia, l’Egitto, Israele, e anche la Cina dove il confucianesimo sta diventando sempre più importante.
Anche questo ritorno sulla scena pubblica della religione è rivelatore del valore dell’esperienza religiosa e del suo profondo radicamento nella mente della specie umana.
Fanno parte della “questione religiosa” anche l’integralismo, il fondamentalismo e il terrorismo islamista.Ma il riemergere della dimensione religiosa, io credo, si possa considerare anche come espressione di un bisogno di spiritualità, come manifestazione della «dinamica più profonda dell’anima umana nel suo desiderio di un senso, di un significato più ampio, di uno scopo della vita, e della possibilità di sperimentarlo e di celebrarlo» (Mancuso 2017, p. 81). Questa valenza della religione nasce dalla contraddizione che vive l’anima assetata di bene e di giustizia, in un mondo che spesso nega sia l’una che l’altra, nasce dal desiderio di vita e dall’inevitabile destino di morte, dal dolore che segna la condizione umana, dal sentimento di fratellanza verso l’altro.

// I Curatori
Mauro Spotorno è professore ordinario di Geografia economico-politica e Direttore dell’Osservatorio sui fenomeni e religiosi e migratori presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. I suoi ambiti di ricerca si sono focalizzati sullo studio delle migrazioni, del loro impatto sui Paesi del Magreb ed in particolare del Marocco e delle trasformazioni territoriali da esse indotti, pubblicando numerosi articoli scientifici sull’argomento.

// I Curatori
Università degli Studi di Genova
Daniela Tarantino è professore associato di Diritto e Religioni e membro dell’Osservatorio sui fenomeni religiosi e migratori presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. Accanto all’impegno nella ricerca specificamente canonistica, si interessa di studiare l’evoluzione dei rapporti fra diritto e religione, con particolare attenzione alle modifiche normative più direttamente connesse alla celebrazione del culto.