Spettri della pandemia

Scientismo, terrore e controllo sociale

Il volume costituisce un tentativo di mettere a fuoco le diverse trame e dimensioni culturali dell’evento pandemico con cui si sono inaugurati gli anni Venti di questo secolo. L’obiettivo è quello di andare alla ricerca di quei luoghi della cultura pandemica che più facilmente rischiano di venire rimossi e cancellati – appunto, ridotti a spettri, fantasmizzati. Tra le apparizioni inquiete e inquietanti di questa ricerca troviamo lo scientismo straccione e sgangherato dei professionisti della divulgazione pandemica; le strategie del terrore che hanno intramato lo stato di emergenza con i loro effetti di necrosi sociale e individuale; le politiche di panico morale ad accompagnamento della campagna vaccinale con la creazione del mostro proto-novax nel mondo sanitario; e infine, le figure perturbanti dello spettro, dello zombie e del vampiro, assurte a macabre e mostruose metafore della pandemia.

Autoritarismo sanitario e cittadinanza del lavoro

Arrivati a questo punto si può provare a concludere abbozzando una risposta ai quesiti da cui sono partita. Quali razionalità di governo e forme di soggettivazione sottendono i dispositivi giuridici introdotti? Con quali conseguenze sui diritti di cittadinanza? La transitorietà di queste misure – mentre scrivo resta solo l’obbligo per i sanitari – dissimula a malapena il movimento di lunga durata che ne anima l’apparizione. Sullo sfondo, infatti, s’intravede il profilo di un modello pastorale che forgia la volontà del soggetto, intrecciando salute, responsabilità, rischio, tecnologie di sicurezza e punizione in modi perfettamente compatibili con la nostra modernità tardo-liberista e le sue forme di controllo biopolitiche.

Nulla di diverso, in un certo senso, da quel processo di «medicalizzazione indefinita» (Foucault 2021) che, tracciando un’«economia politica del corpo», instaura differenti processi di soggettivazione nelle società capitaliste. Dalla messa in forma della forza lavoro, al cittadino titolare di diritti (incluso quello alla salute), fino all’imprenditore di sé stesso consumatore di beni e servizi sanitari (ivi, pp. 19-24). Un regime fondato sui tentativi di disciplinamento, normalizzazione o criminalizzazione delle classi subordinate che sono state il laboratorio di sperimentazione dei meccanismi di potere del liberismo dalla sua nascita fino ai nostri giorni, con la persecuzione poliziesca e legale della protesta più o meno sindacalizzata di lavoratori ormai sempre più precari e sottopagati.

Le misure di cui ho parlato, comunque, si presentano come un’evoluzione del complesso di macchine di regolazione del rischio, a opera di una modalità di governo, che interessa il nuovo protagonista dello spazio pubblico contemporaneo modellato dal succedersi di crisi finanziarie: l’«uomo indebitato» (Lazzarato 2012). Una forma di soggettività – resa responsabile e colpevole del proprio destino, disponibile a farsi carico di costi e rischi della catastrofe economica e finanziaria – che ormai taglia trasversalmente «il complesso dei ruoli assegnati dalla divisione sociale del lavoro (“consumatore”, “utente”, “lavoratore”, “imprenditore di se stesso”, “disoccupato”, “turista” ecc.)», confluendo in quella del cittadino indebitato (ivi, p. 54). Un debito che viene restituito esibendo «conformità alle norme di vita decretate dall’istituzione» e riscosso attraverso forme di autoritarismo che non hanno più nulla di liberale. Un neoliberismo che sta chiudendo i conti anche con il modello sociale europeo e con il parassitismo alimentato, in questa prospettiva, dall’idea di servizio pubblico (ivi, p. 21), unica eresia inammissibile per la religione della Troika.

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Indice

  • Introduzione
  • La banda Bassetti. Le virostar tra cattiva scrittura, disprezzo del lettore e odio per la democrazia
  • Lessons in fear. La gestione pandemica come violenza strutturale
  • L’indicibile della pandemia. Folk devils, obbligo vaccinale e cultura del controllo sanitario
  • Di spettri, zombie e vampiri. La pandemia del perturbante

Anteprima

Collana:
ISBN: 979-12-5534-015-7
Pagine: 158
Formato: 15 x 21 cm
pm edizioni - autore
Walter S. Baroni
Federico Boni
Federico Boni
pm edizioni - autore
Stefania Consigliere
Gabriella Petti
Gabriella Petti
Spettri della pandemia

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