Quelle come me La storia di Splendori e miserie di Madame Royale
Recensione

“Legger_ezza”, Andrea Meroni incontra Bepi Vigna per parlare del libro “Quelle come me. La storia di ‘Splendori e miserie di Madame Royale’”

S’intitola Quelle come me. La storia di Splendori e Miserie di Madame Royale il libro di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani dedicato al film “cult” girato da Vittorio Caprioli, con Ugo Tognazzi nel ruolo del protagonista, Alessio, un ex ballerino che conduce una sorta di doppia vita: domani (giovedì 5 novembre) alle 18:30 in diretta sulla pagina Facebook del Cedac Sardegna e in differita sul canale YouTube l’incontro con il regista e scrittore Andrea Meroni che dialogherà  con lo sceneggiatore, scrittore, fumettista e regista Bepi Vigna sotto le insegne di “Legger_ezza”/ il progetto per la Promozione della Lettura a cura del  CeDAC giunto alla seconda edizione, che ha come tema e titolo “Discriminazioni di genere, violenza e bullismo”.

Cinquant’anni dopo l’uscita nelle sale del film, un’opera all’avanguardia per la modernità del tema, affrontato con grande sensibilità e delicatezza: «una storia d’amore e di solitudine» come spiegava all’epoca il regista Vittorio Caprioli, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ispirata alle «confidenze che una sera, con grande malinconia, mi fece a Parigi un vecchio signore, costretto dall’età ad abbandonare il locale di Madame Arthur. Aveva cercato lavoro e aveva ottenuto un posto da spazzino ma proprio nel suo quartiere, e non si sentiva la forza di affrontare il lavoro in tuta da netturbino proprio nelle strade dove aveva sempre in gonna e tacchi alti».

Nella tranquilla esistenza del corniciaio, che ha abbandonato il mondo dello spettacolo e la sua carriera di ballerino per prendersi cura, con affetto e sollecitudine quasi materna, della figlia di un suo ex amante, l’unica via di fuga dalla routine quotidiana è rappresentata dalla sua metamorfosi, quando smessi gli abiti maschili, può finalmente indossare i panni di Madame Royale, un’aristocratica dama francese del Settecento. Il suo segreto – la sua vita en travesti – come le disavventure della sua protetta lo rendono particolarmente vulnerabile e soggetto a ricatti – perfino da parte delle forze dell’ordine, che sfruttano questa sua debolezza per ottenere informazioni.

Nel film l’iniziale leggerezza e il tono frivolo degli intrattenimenti mondani in cui Madame Royale si mostra in tutto il suo splendore lascia il posto al dramma del protagonista, costretto a troppi compromessi per salvaguardare la propria immagine e tenere a freno i pettegolezzi: la fragilità del protagonista, il suo temperamento mite e gentile ne fanno fin troppo facilmente un bersaglio della crudeltà altrui.

“Splendori e Miserie di Madame Royale” è – come scriveva Tullio Kezich – «un’opera certamente archetipica e innovatrice nel presentare un mondo inedito non solo nel cinema ma anche nella consapevolezza dell’italiano medio di allora (il salotto con le drag queen, il battuage notturno al Colosseo […] in chiave non caricaturale-macchiettistica, ma fortemente empatica».

Nel libro Andrea Meroni e Luca Locati Luciani ricostruiscono la genesi del film, mettendone in luce le qualità estetiche e formali, alla chiave di lettura quasi “rivoluzionaria” e sicuramente inedita di questioni quasi tabù: fondamentale l’indagine sui rimandi e le suggestioni del reale, nella stesura della sceneggiatura firmata da Vittorio Caprioli assieme a Enrico Medioli (collaboratore di Visconti) e Bernardino Zapponi, coadiuvati dall’attrice e drammaturga Franca Valeri (co-autrice “in incognito”). Spazio anche a interviste e testimonianze – da Ricky Tognazzi a Pier Luigi Pizzi, la cantante Ada Mori e la stessa Franca Valeri – oltre ai punti di vista differenti di artisti e militanti LGBT+.

Andrea Meroni. Redattore di Cultweek e di altre testate online, ha diretto i documentari “Ne avete di finocchi in casa?” e Alfredo d’Aloisio, in arte (e in politica) Cohen (con Enrico Salvatori). Si è laureato nel 2019 con una tesi dal titolo “La rappresentazione dell’omosessualità nelle commedie italiane dal 1980 al 1984”.

Luca Locati Luciani. Collezionista di materiale a tema LGBTQIA+, ha organizzato diverse mostre, in particolare per il Florence Queer Festival. Una sua mostra, “Queeriodicals”, è stata allestita presso la Biblioteca Sormani di Milano e il Palazzo Ducale di Genova. È inoltre autore del libro “Crisco disco. Disco music & clubbing gay tra gli anni Settanta e Ottanta” (2013, Vololibero).

Fonte: S&H Magazine

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