Indice

    Consegna e formati dei manoscritti

    • Word (.doc o .docx);
    • OpenDocument Text (.odt);
    • PDF: da inviare solo a scopo di consultazione , non come formato principale di lavoro.

    Impaginazione del testo

    Carattere e corpo

    • Utilizzare un carattere facilmente leggibile come Times New Roman, Garamond, Georgia.
    • Corpo 12 per il testo principale, corpo 10-11 per le note a piè di pagina.
    • Evitare font non standard o decorativi.

    Interlinea e allineamento:

    • Interlinea 1,5 per facilitare la lettura e le annotazioni.
    • Non usare il tasto tabulazione per rientrare i paragrafi: se necessario, impostare i rientri tramite il formato paragrafo.

    Suddivisione in capitoli e paragrafi

    • Caldamente raccomandato l'utilizzo degli stili di Word per i titoli dei capitoli e dei sottoparagrafi (Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3)
    • In alternativa, i titoli di capitolo devono essere formattati in grassetto e avere una dimensione superiore (ad es. corpo 14).
    • Eventuali sottotitoli o sezioni devono essere numerati (es. 1.1, 1.2…) oppure differenziati con un carattere lievemente diverso (es. corsivo o un secondo livello di grassetto) per riflettere una gerarchia chiara.
    • Evitare gerarchie di titoli troppo approfondite (più di 3 livelli rischiano di rendere il testo poco fruibile).

    Immagini

    Modalità di Invio

    • Le immagini devono essere inviate a parte tramite:
      • Email: per file di dimensioni inferiori a 20 MB.
      • WeTransfer/Dropbox/Google Drive: per file di dimensioni superiori.
    • Specificare sempre nell’oggetto dell’email o nella descrizione del file condiviso il titolo del progetto e l’autore.

    Formati Accettati

    • Sono accettati esclusivamente i seguenti formati di file:
      • JPEG/JPG: per immagini fotografiche ad alta risoluzione.
      • PNG: per immagini con trasparenze.
      • TIFF: per file non compressi e con la massima qualità.
      • EPS/SVG: per grafica vettoriale.

    Risoluzione e Dimensioni

    • La risoluzione minima richiesta è di 300 DPI (punti per pollice).
    • Le dimensioni minime dell’immagine devono essere di 1000 px sul lato più lungo, garantendo la qualità per la stampa.
    • Per immagini destinate a copertine o illustrazioni a piena pagina, è necessario fornire file di almeno 2000 px sul lato più lungo.

    Nomi dei File

    Per evitare confusione, i file devono essere nominati seguendo questa convenzione, ossia aggiungendo un progressivo alla fine del nome file:

    Immagine_progressivo.estensione > Immagine_01.jpg

    Diritti d’Uso

    • Le immagini inviate devono essere libere da diritti o accompagnate da una dichiarazione che ne garantisca l'autorizzazione all'uso editoriale e commerciale.
    • La casa editrice non è responsabile per eventuali violazioni del copyright dovute a materiali forniti dagli autori.

    Numeri, date e abbreviazioni

    Numeri

    • Si scrivono i numeri in lettere (“cinque”, “trenta”, “un migliaio”) quando non si tratta di dati statistici o cifre specifiche.
    • Nei testi saggistici e scientifici, si preferiscono le cifre arabe, specialmente per dati, statistiche, tabelle.

    Date

    • Stabilire un formato unico: ad esempio, gg/mm/aaaa (15/05/2024) o 15 maggio 2024.
    • In testi formali, è consigliabile scrivere per esteso i mesi per evitare confusione (es. “1° settembre 2022” anziché “1/9/22”, che in alcuni Paesi è 9 gennaio 2022).

    Abbreviazioni e acronimi

    • Alla prima occorrenza, scrivere per esteso e mettere l’acronimo tra parentesi: “Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)”.
    • Le lettere dell'acronimo non vanno separate da punti.
    • Successivamente, utilizzare l’acronimo da solo.
    • Nel caso di molte abbreviazioni scientifiche, prevedere un glossario o un elenco iniziale/finale di acronimi per agevolare il lettore.

    Corsivo

    Parole straniere non italianizzate

    • Il corsivo si usa per parole o brevi frasi in lingua straniera quando non sono entrate nell’uso comune dell’italiano.
    • Esempio: déjà vu, gadgets, bildungsroman, feelings.

    Titoli di opere

    • In un testo editoriale, è buona norma scrivere in corsivo i titoli di libri, riviste, giornali, film, opere d’arte, album musicali, ecc.
    • Esempio: Ho appena finito di leggere Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez.

    Termini tecnici o specialistici

    • Se un vocabolo o un’espressione è particolarmente tecnica o specialistica e si vuole metterlo in evidenza al primo utilizzo, si usa il corsivo.
    • Esempio: “Il big data è un insieme di dati così ampio e complesso da richiedere tecnologie avanzate per la gestione e l’analisi.”

    Uso enfatico

    • Il corsivo può essere utilizzato per dare enfasi o per evidenziare una parola chiave in un testo, purché non si esageri.
    • È preferibile limitare questo utilizzo a passaggi davvero rilevanti, per non sminuire l’effetto.

    Evitare il “tutto in corsivo”

    • Non è consigliabile impiegare il corsivo per lunghi paragrafi o interi capitoli, in quanto affatica la lettura.
    • In casi eccezionali (es. lettere all’interno di un romanzo, pensieri del personaggio), può essere utilizzato un blocco di testo in corsivo, ma sempre con moderazione.

    Trattamento della punteggiatura in corsivo

    • Nella maggior parte delle convenzioni editoriali italiane, la punteggiatura finale (virgole, punti, punti e virgola, ecc.) non va in corsivo se fa parte del testo principale.
    • Se invece la punteggiatura è parte integrante dell’elemento in corsivo (per esempio un titolo che include il punto interrogativo), allora la si corsivizza.
    • Esempio: Ho letto Dov’è la vittoria? di Piero Rossi. (qui anche il punto interrogativo fa parte del titolo)

    Citazioni - come usarle

    Citazioni brevi

    • In genere, sono considerate “brevi” le citazioni di lunghezza inferiore a 3-4 righe di testo.
    • Vanno inserite nel corpo del testo e racchiuse tra virgolette caporali « ».
    • Esempio: Nel romanzo si legge: «Il tempo è un’entità mutevole e capricciosa».

    Citazioni lunghe

    • Se la citazione supera le 3-4 righe, andrebbe posta in blocco separato (block quote), con rientro a sinistra (e a destra, se necessario), corpo leggermente minore o interlinea ridotta.
    • Non si usano virgolette iniziali e finali: l’interruzione tipografica è sufficiente a segnalarne la natura di citazione.
    • Esempio (blocco citazione in corpo minore, con rientri):

    Il tempo passava piano, come se volesse dilatare ogni secondo,
    e al contempo correva veloce, lasciando dietro di sé segni indelebili
    sul corpo e nello spirito.

    Fonti delle citazioni

    • Per i testi sulle scienze umanistiche si raccomanda l'uso dello standard APA, per semplicità e chiarezza.
    • Alla fine della citazione (breve o lunga), tra parentesi tonde occorre inserire il cognome dell'autore, virgola, seguito dall'anno di pubblicazione. es. (Rossi, 2020).
    • Per un dettaglio maggiore, si rimanda alla sezione specifica "Riferimenti bibliografici".

    Citazioni nel discorso diretto

    • Se all’interno di un dialogo già tra virgolette è necessaria un’ulteriore citazione, usare virgolette diverse o virgolette singole per il secondo livello.
    • Esempio: «Marco mi disse: “Ho letto: ‘La vita è un lungo viaggio di ritorno.’ Forse è un proverbio orientale” e io rimasi in silenzio».

    Citazioni di versi poetici o teatrali

    • Per la poesia, mantenere gli a capo originali, segnalando la fine del verso con un ritorno a capo; se il testo è lungo, rientrare il blocco oppure separarlo con uno stile grafico specifico.
    • Per i testi teatrali, è possibile citare battute e didascalie rispettando la formattazione originale, con il nome dei personaggi in maiuscoletto o grassetto e le indicazioni sceniche in corsivo.

    Citazioni - regole

    Coerenza e uniformità

    • Utilizza costantemente il formato APA dalla prima all’ultima citazione.
    • Inserisci tutte le fonti citate nel testo nella lista dei riferimenti (e viceversa).

    In italiano o in inglese?

    • L’APA Style è un sistema nato in ambito anglosassone, ma lo si applica anche a testi in italiano.
    • Mantieni le regole generali (autore, anno, ecc.) ma ovviamente usa l’italiano per i termini comuni (p. es. “Ed.” al posto di “Eds.” se la casa editrice è italiana, “Cur.” al posto di “Eds.” se i curatori sono italiani, ecc.), a meno che la tua università o casa editrice non richieda diversamente.

    Gli elementi chiave

    • Citazione nel testo: (Autore, Anno) o Autore (Anno).
    • Lista dei riferimenti (bibliografia): elenco bibliografico ordinato alfabeticamente in base al cognome dell’autore.

    Citazione parafrasi o concetto generale

    • Formato base: (Cognome Autore, Anno).
    • Esempi:
      1. I testi più recenti concordano sul fatto che […] (Rossi, 2020).
      2. Rossi (2020) sostiene che […].

    Citazione di testo con numero di pagina specifico

    • Formato base: (Cognome Autore, Anno, p. xx) se citi una pagina singola; (pp. xx–xx) se citi più pagine.
    • Esempi:
      1. “Il risultato fu completamente inaspettato” (Rossi, 2020, p. 45).
      2. Secondo Rossi (2020, pp. 45–46) questi dati contraddicono la teoria precedente.

    Autori multipli

    • Due autori: (Cognome Autore1 & Cognome Autore2, Anno).
      • Esempio: (Rossi & Bianchi, 2018).
    • Tre o più autori: usa la dicitura et al. (in corsivo et al., senza punto dopo et) dopo il primo autore.
      • Esempio: (Rossi et al., 2019).

    Autore istituzionale o ente

    • Ente/Organizzazione: (Organizzazione, Anno).
      • Esempio: (Organizzazione Mondiale della Sanità, 2021).

    Citazioni di fonti secondarie

    • Se non puoi accedere alla fonte originale e la conosci solo tramite un altro autore, citi anche il riferimento secondario.
    • Formato: (Autore Originale, Anno originale, cit. in Autore Secondario, Anno).
      • Esempio: (Freud, 1900, cit. in Rossi, 2020).
    • Avvertenza: è preferibile consultare sempre la fonte primaria quando possibile.

    Bibliografia

    Formato generale

    • La bibliografia va alla fine del testo, in ordine alfabetico per cognome dell’autore (o del primo autore in caso di opere collettive).
    • Ogni riferimento deve contenere autore, anno, titolo e informazioni di pubblicazione (editore, DOI, URL, ecc.).

    Formattazione

    • Ordine alfabetico: per autore, poi per anno in caso di più opere dello stesso autore.
    • Rientro sporgente (hanging indent): la prima riga a filo a sinistra, le successive rientrate di 0,5 cm.
    • Doppia spaziatura (in ambito accademico anglosassone): se il contesto italiano non la richiede, puoi adattare le regole di impaginazione secondo le norme della tua università o casa editrice.

    Bibliografia - esempi pratici

    Libro con un solo autore

    Struttura
    Autore, A. (Anno). Titolo del libro in corsivo: Sottotitolo. Editore.

    Esempio
    Rossi, M. (2020). Teorie contemporanee della comunicazione: Introduzione e prospettive. Laterza.

    Nota:

    • L’autore è scritto in forma Cognome, Iniziale del Nome.
    • Il titolo principale e l’eventuale sottotitolo sono in corsivo, separati dai due punti.
    • In italiano, l’editore viene riportato senza la dicitura “Publisher” o simili.

    Libro con due o più autori

    Struttura
    Autore1, A. A., & Autore2, B. B. (Anno). Titolo in corsivo. Editore.

    Esempio (due autori)
    Rossi, M., & Bianchi, L. (2018). Sociologia e mutamenti sociali. Il Mulino.

    Esempio (più autori)
    Se ci sono 3 o più autori (fino a 20), vanno elencati tutti in ordine, separati da virgola, e preceduti da una “&” prima dell’ultimo autore. Per esempio:

    • Rossi, M., Bianchi, L., Verdi, P., & Neri, A. (2018). Sociologia e mutamenti sociali. Il Mulino.

    Capitolo di una curatela

    Struttura
    Autore del capitolo, A. (Anno). Titolo del capitolo. In A. Curatore & B. Curatore (Cur.), Titolo del libro in corsivo (pp. xx–xx). Editore.

    Esempio
    Bianchi, L. (2019). Metodi e modelli di analisi. In M. Rossi & P. Verdi (Cur.), Nuove frontiere del marketing (pp. 45–67). FrancoAngeli.

    Nota:

    • Inserisci “(a cura di)” dopo il nome dei curatori (o “(Eds.)” se in inglese).
    • Indica il range di pagine del capitolo tra parentesi, preceduto da “pp.”

    Articolo in rivista scientifica

    Struttura
    Autore, A. (Anno). Titolo dell’articolo. Titolo della rivista in corsivo, Numero del volume in corsivo(Numero del fascicolo), range di pagine. https://doi.org/xxxxx

    Esempio
    Rossi, M. (2020). L’impatto dei social media sul consumo culturale. Sociologia Contemporanea, 12(2), 45–60. https://doi.org/10.1234/soccon.2020.45

    Nota:

    • La rivista e il numero del volume sono in corsivo.
    • Il numero del fascicolo, tra parentesi, non è in corsivo.
    • Se presente, il DOI va riportato come URL: https://doi.org/xxxxx

    Articolo in quotidiano o periodico

    Struttura
    Autore, A. (Data di pubblicazione in formato esteso). Titolo dell’articolo. Nome del quotidiano/periodico in corsivo. URL (se disponibile online).

    Esempio
    Verdi, P. (15 giugno 2021). La sfida dell’intelligenza artificiale. La Repubblica. https://www.repubblica.it/articoloIA

    Nota:

    • In APA 7, le date per gli articoli di giornale vanno in forma estesa se possibile (giorno mese anno).
    • Se non hai un URL perché si tratta di un’edizione cartacea, ometti la parte finale o inserisci eventualmente la sezione/pagine come “p. 12” o “pp. 12–13”.

    Risorsa online (sito web, pagina web)

    Struttura
    Autore, A. o Nome dell’Organizzazione. (Anno o “n.d.” se non disponibile). Titolo della pagina o del post in corsivo. Sito/Organizzazione. URL

    Esempio (autore istituzionale)
    Organizzazione Mondiale della Sanità. (2021). Linee guida per la salute digitale. OMS. https://www.who.int/health-topics

    Esempio (autore singolo, senza data)
    Rossi, M. (n.d.). Come analizzare i big data. DataScienceBlog. https://www.datascienceblog.com/analizzare-big-data

    Nota:

    • Se l’autore è un ente, usi il suo nome come autore.
    • Se manca la data di pubblicazione, usa “n.d.” (che sta per “no date”).
    • In alcuni casi, puoi omettere il nome del sito o dell’organizzazione nel secondo elemento se coincide con l’autore.

    Tesi e lavori accademici

    Struttura
    Autore, A. (Anno). Titolo della tesi in corsivo [Tipo di tesi, Nome dell’istituzione]. Nome database o URL.

    Esempio
    Bianchi, G. (2019). Analisi dei trend economici post-crisi [Tesi di dottorato, Università di Milano]. Archivio Tesi Online. https://hdl.handle.net/xxxx

    Nota:

    • Indica il tipo di tesi (tesi di laurea, tesi di dottorato) e il nome dell’istituzione, tra parentesi quadre.
    • Se disponibile, aggiungi il link al database universitario o un handle/URL.

    Audiovisivi (video, film, documentari)

    Struttura
    Cognome, Iniziale del Regista o Nome dell’Ente. (Ruolo). (Anno). Titolo dell’opera in corsivo [Tipo di opera]. Casa di produzione.

    Esempio
    Scott, R. (Regista). (1979). Alien [Film]. 20th Century Fox.

    Nota:

    • In italiano, puoi scrivere “[Film]”, “[Documentario]” o “[Video]” a seconda del tipo di materiale.
    • Se l’autore è un ente di produzione (ad es. BBC), metti l’ente in posizione di autore, seguito dal ruolo tra parentesi (ad es. “BBC (Produttore)…”).