
// Hermes. Collana di studi e ricerche
a cura di Mauro Berta e Angela Corpolongo
La malaria è un’infezione endemica diffusa in più di cento Paesi nel mondo e rappresenta ancora oggi una delle principali cause sia di mortalità, sia di morbilità.
In una società sempre più globalizzata, ogni anno sono milioni i viaggiatori potenzialmente esposti al rischio di contrarre l’infezione malarica. Le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità contano in 10.000 le infezioni annue tra i viaggiatori, numero certamente inferiore alla realtà in ragione del fenomeno della sottonotifica.
Lo scopo di questa pubblicazione è quello di fornire delle informazioni utili su una malattia poco conosciuta, in cui i segni e i sintomi sono aspecifici e in cui una diagnosi ritardata, la sottovalutazione della gravità o un trattamento inappropriato sono associati ad un incremento significativo della morbilità e della mortalità.
2. Malaria non complicata da P. falciparum in particolari condizioni fisiologiche
2.1 Gravidanza
Le donne gravide con malaria sintomatica rappresentano un gruppo a rischio e devono prontamente ricevere un trattamento efficace. La malaria in gravidanza è associata con peggioramento dell’anemia, aumentato rischio di malaria grave, ritardo della crescita intrauterina con conseguente basso peso alla nascita del neonato, morte intrauterina, parto prematuro e mortalità perinatale [16]. Per tale motivo deve essere trattata tempestivamente in modo da evitare complicanze alla madre ed al feto [17].
Non vi sono dati sufficienti sulla sicurezza e l’efficacia di gran parte degli antimalarici in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. Primachina e tetracicline sono controindicate in gravidanza. L’OMS raccomanda specifiche strategie di trattamento per la malaria non complicata a secondo del trimestre di gravidanza (Tab. 8). Non vi sono dati sufficienti sulla sicurezza e l’efficacia di gran parte degli antimalarici in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. Primachina e tetracicline sono controindicate in gravidanza. L’OMS raccomanda specifiche strategie di trattamento per la malaria non complicata a secondo del trimestre di gravidanza (Tab. 8).

// I Curatori
Mauro Berta, dermatologo, è dottore di ricerca in Scienze infettivologiche e tropicali. È Coordinatore aggiunto del Dipartimento di Antropologia Medica di Hermes University. È membro del comitato scientifico della Unna Academy di Amburgo, direttore scientifico di Sinergy Pharma e vicedirettore sanitario di Ambimed. Collabora con l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, area dermatologia clinica infettiva e tropicale.

// I Curatori
Angela Corpolongo è dirigente medico UOC Divisione di Malattie Infettive ad Elevata Intensità di Cura e Altamente Contagiose dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani - IRCCS-Roma.

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