
// Kríno - Collana di Filosofia
La cultura e la lingua come rappresentazioni parziali del reale in Ludwig Wittgenstein
Questo volume esplora il legame tra linguaggio, pensiero e cultura attraverso una prospettiva antropologica basata su Wittgenstein. L’analisi esamina il linguaggio come prassi sociale che condiziona ogni atto percettivo e interpretativo, rendendo la comprensione dell’alterità un processo limitato dalle nostre strutture culturali e linguistiche.
Il titolo, tratto da un aforisma wittgensteiniano, evidenzia la dimensione strutturante del linguaggio, che non è solo strumento di comunicazione ma definisce i confini della nostra percezione del mondo. L’opera estende questa riflessione verso una visione antropologica in cui il linguaggio è concepito come prassi culturale che modella l’esperienza umana.
Il saggio affronta il concetto di “cultura” come elemento costitutivo dell’essere umano, non come sovrapposizione simbolica esterna, sostenendo le intuizioni di autori come Geertz e Remotti. Si conclude con un’analisi dei diari autobiografici della figlia dell’autrice, Rosa Angelica, esempio di narrazione in cui l’esperienza dell’alterità si intreccia con la costruzione identitaria.

// L'Autore
Sonia Iacoangeli (Roma, 1973), laureata in Linguistica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, è co-fondatrice della rivista “La Quarta Via”. Ha collaborato con organizzazioni internazionali in Bulgaria, Repubblica Ceca, Sudafrica e Spagna, occupandosi di progetti dedicati alla tutela dei minori e alle dinamiche interculturali. Attualmente vive negli Emirati Arabi Uniti, dove lavora nel settore delle risorse umane e ricopre la carica di vicepresidente della ONG Children First, impegnandosi nella protezione e nell’educazione dei bambini del Kashmir pakistano. I suoi interessi di ricerca spaziano tra linguistica, sociolinguistica e antropologia culturale.