
// Diritti Religioni Società e Migrazioni
The contribution of religious laws
a cura di Mauro Spotorno e Daniela Tarantino
L’acqua è elemento essenziale e trasversale attraverso cui le tradizioni delle diverse espressioni religiose possono scrivere una narrazione condivisa del suo contenuto, pur nelle differenze peculiari che ne caratterizzano la natura e di cui ciascuna religione si fa portavoce, talvolta attraverso una tutela di ordine giuridico, oltre che morale.
Una politica dell’acqua, per essere sostenibile, deve promuovere il bene di ogni persona e dell’intera persona, tutelando la salute del Pianeta, secondo un approccio che sia veramente olistico. Su questo percorso si colloca l’atteggiamento delle confessioni religiose, che ribadiscono come siano necessarie strade di attuazione concrete per la tutela ecologica, anche a partire da una nuova visione dell’acqua come elemento fondamentale col quale costruire ponti e relazioni tra popoli, comunità e Paesi. Resta, tuttavia, il problema di tipo integrativo, quello che vede ancora oggi un forte divario fra chi dispone di risorse idriche sufficienti e chi invece deve cercare soluzioni alternative, con sforzi enormi e spesso scarsi risultati.
Anche alla luce della crisi pandemica si devono rivalutare i piani ecologico, economico, politico e sociale perché siano considerati tutti assieme, in parallelo, al fine di contribuire all’elaborazione di un paradigma di sviluppo nuovo, in cui appare chiaro come l’acqua sia uno degli elementi di maggiore impatto sullo sviluppo umano “integrale”.
In tal senso, il Volume mette in evidenza come le religioni, partendo da una visione che pone l’acqua come risorsa e come diritto, possano migliorare il dibattito sullo sviluppo sostenibile e divenire agenti di trasformazione culturale, giacché in tutte è presente non tanto l’invito ad una mera rinuncia volontaristica, ma soprattutto l’invito a restare aperti alla possibilità di un’esperienza di valore spirituale nell’incontro con la natura.

// I Curatori
Mauro Spotorno è professore ordinario di Geografia economico-politica e Direttore dell’Osservatorio sui fenomeni e religiosi e migratori presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. I suoi ambiti di ricerca si sono focalizzati sullo studio delle migrazioni, del loro impatto sui Paesi del Magreb ed in particolare del Marocco e delle trasformazioni territoriali da esse indotti, pubblicando numerosi articoli scientifici sull’argomento.

// I Curatori
Università degli Studi di Genova
Daniela Tarantino è professore associato di Diritto e Religioni e membro dell’Osservatorio sui fenomeni religiosi e migratori presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. Accanto all’impegno nella ricerca specificamente canonistica, si interessa di studiare l’evoluzione dei rapporti fra diritto e religione, con particolare attenzione alle modifiche normative più direttamente connesse alla celebrazione del culto.