Scritti criminologici

Dalla teoria dell'associazione differenziale ai crimini dei colletti bianchi

A cura di Cirus Rinaldi

Considerato il più influente criminologo del XX secolo, Edwin H. Sutherland è stato tra i primi a formulare una teoria generale del crimine capace di svincolare il comportamento deviante da ogni riduzionismo biologico. A lui si devono anche le fondamenta degli studi sulla criminalità dei potenti.
Questo volume ricostruisce criticamente le principali tappe del suo pensiero, offrendo al pubblico italiano contributi inediti sulla genesi e l’evoluzione della teoria dell’associazione differenziale, sulle sue revisioni, applicazioni, implicazioni epistemologiche e sui nodi centrali delle politiche di controllo.
Particolare attenzione è dedicata ai legami profondi tra l’elaborazione di Sutherland e le teorie classiche della Scuola di Chicago, nonché alla dimensione processuale dell’interazionismo simbolico, che aprirà la strada alle prime teorie critiche. La sua opera si configura così come un tassello fondamentale nella costruzione di una criminologia autenticamente sociologica.

 

Edwin H. Sutherland (1883-1950) è considerato il più importante criminologo sociologico del XX secolo. Fondatore della teoria dell’associazione differenziale e pioniere degli studi sulla criminalità dei colletti bianchi, è stato tra i primi a rappresentare gli attori sociali come soggetti attivi nel processo deviante, opponendosi radicalmente tanto alle spiegazioni biologiche quanto a quelle centrate su presunti difetti di socializzazione.

 19,00

Collana:
ISBN: 979-12-5534-093-5
Pagine: 301
Formato: 15 x 21 cm
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