
// Sociologica
La società digitale non ha causato la crisi del legame sociale, ma l’ha resa più visibile, amplificando fratture già presenti. Sociologia e servizio sociale diventano fondamentali: la prima analizza il cambiamento, il secondo interviene concretamente, ricucendo relazioni attraverso ascolto e prossimità. Le nuove generazioni, immerse nel digitale, vivono identità ibride, spesso segnate da una devianza emozionale: vergogna, rabbia, esclusione non sono solo reazioni individuali, ma segnali collettivi di disagio. Non si devìa solo con i comportamenti, ma anche con emozioni che non si allineano alla norma della felicità obbligatoria. Il servizio sociale, in chiave generativa, offre spazi di riconoscimento e dignità, trasformando la sofferenza in leva di cambiamento. Esperienze sperimentali, come quelle in Molise, mostrano che la solidarietà può essere ripensata, includendo anche la tecnologia in un progetto relazionale che valorizzi persino le emozioni “devianti” come risorse per rigenerare legami.

// L'Autore
Mariangela D’Ambrosio è attualmente assegnista di ricerca e docente a contratto di Sociologia generale presso l’Università degli Studi del Molise. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca nel 2019 in Innovazione e Gestione delle Risorse Pubbliche (curriculum in Scienze giuridiche, organizzative e manageriali) ed è anche assistente sociale specializzata in criminologia. Tra le sue pubblicazioni monografiche: Cyberbullismo e devianza emozionale. La comprensione del comportamento emotivo deviante nella sintesi tra reale e virtuale (2020).