
L'eccellenza come abitudine
di Paolo Benini
Perché un richiamo al Samurai? È un riferimento simbolico, è un riferimento alla imperturbabilità della loro mente. Nell’ “impertubabilità” della mente c’è posto per la benevolenza, per la pietà filiale e religiosa per cui, secondo un antico detto si dice che “l’eroe è forte come una montagna, lieve come la brezza”. Questa qualificazione interiore di limpida, inalterabile mente è comune al guerriero ed al contemplante. La disciplina ascetica alla quale i samurai si sottoponevano evidenzia che nella Via del Guerriero è data la preminenza gerarchica alla contemplazione dalla quale l’azione discende.
Questo non è un manuale di auto-aiuto se non nella misura in cui ti può aiutare a capire di più su come funzioni e sul fatto che hai la possibilità di cambiare qualcosa di te, forse non tutto, se lo ritieni opportuno. Il processo di cambiamento verso l’eccellenza personale ti vedrà protagonista ma ha necessità di essere supportato da professionisti del cambiamento.

// L'Autore
Paolo Benini, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979, è specialista in Neurologia e in Psicologia Clinica e docente di Psicologia Clinica, Psicologia della Prestazione in vari corsi di laurea presso l’Università degli Studi di Siena dal 1990.È stato docente di Psicologia dello Sport presso la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport delle Università di Firenze e Siena, già mentore del settore preparazione mentale per la Federazione Italiana Vela, per la Federazione Italiana Nuoto e per l’ Unione Italiana Tiro a Segno. È inoltre mental coach per la leadership in altri settori disciplinari.È autore di circa 40 pubblicazioni scientifiche e coautore di altri testi nel settore sportivo. Per PM edizioni ha già pubblicato Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero (2015) e Performance. Motivazione, resilienza e autoefficacia (2018).