
di Claudia Colombati e Stefano Fanelli
Prendendo spunto da un celebre film degli anni Ottanta, Somewhere in Time, il saggio tratta dei legami fra arte, scienza e mondo onirico con particolare riferimento alla relatività einsteiniana e agli Universi di Gödel. In tale ottica, sia la si voglia considerare in ambito poetico-artistico che nelle sue peculiarità scientifiche, la visione onirica si presenta come parte integrante topos e motivo ispiratore nel cinema di famose realizzazioni.
Quanto tuttavia distingue il film, nella versione italiana Ovunque nel tempo, è un tipo di narrativa che, fondata sulla storia di un impossibile amore ed esulando da effetti tecnologici o fantascientifici viaggi nell’universo, collega sogno fantastico e sogno logico, parvenze e coesistenze possibili.
I riferimenti còlti tra alcuni dei più significativi momenti della storia della cultura, vogliono quindi lasciare sinteticamente intravedere le connessioni che poeti e filosofi, musicisti e pittori, letterati e scienziati hanno intuito ed espresso nei secoli a risposta dell’eterno quesito: quale e dove è il punto, l’attimo in cui la scomparsa sul limite dell’orizzonte temporale coincide con la ricomparsa in una rinnovata circolarità dell’esistenza?
Gli Universi di Gödel lo dimostrano, ma per la comprensione umana si fa necessaria la premonizione della visione artistica nella sua atemporalità.

// Gli Autori
Claudia Colombati. Laureata in Filosofia (Estetica) a Bologna, ove ha seguito anche gli studi di pianoforte, ha conseguito il dottorato in Musicologia e Scienze Umane all’Accademia delle Scienze (PAN) di Varsavia con una tesi sulla poetica di Chopin. Già professore di Storia della musica all’Università di Macerata, ha insegnato Estetica e Filosofia della musica e Psicologia musicale all’Università di Roma “Tor Vergata”. Membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna, ha collaborato con varie istituzioni accademiche, tra le altre, la Sapienza di Roma, la U.A.M. di Madrid, la Sorbonne a Parigi, la Jagellonica di Cracovia, le Università di Helsinki, Kiev, Salamanca Guanajato (Messico), Santiago (Cile). Per meriti culturali le sono state assegnate due onorificenze dal Governo polacco. È autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura musicale di Sette e Ottocento, alla speculazione filosofico-musicale, a Chopin e a Liszt.

// Gli Autori
Stefano Fanelli è laureato in Matematica ed ha conseguito la Specializzazione in Ricerca Operativa presso “La Sapienza” Università di Roma. Successivamente, è stato professore di ruolo di Ottimizzazione presso l’Università “Tor Vergata” di Roma. Ha collaborato con diverse università asiatiche (tra le quali, Hong Kong, Singapore ed Osaka). È autore di oltre sessanta pubblicazioni su riviste ed atti di convegni scientifici di rilevanza internazionale nel settore numerico-informatico.