Sociologia del male e altri scritti

Edwin M. Lemert è uno dei maestri della sociologia della devianza, in grado di rivoluzionare il rapporto tra soggetto e società con la sua teoria della reazione sociale e di influenzare la teoria dell’etichettamento.

Grazie a figure come Franco Basaglia, questo autore ha ricevuto anche in Italia un immediato riconoscimento che purtroppo si è scontrato con il limitato numero di traduzioni dei suoi scritti. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad una riscoperta del pensiero lemertiano, iniziata nel 2019 con la ripubblicazione di una nuova edizione riveduta e corretta di Devianza, problemi sociali e forme di controllo.

Sociologia del male e altri scritti rappresenta un altro tassello fondamentale di questo percorso, perché sono presentati per la prima volta ai lettori italiani i percorsi di ricerca battuti da Lemert nella seconda parte della sua carriera: la teoria della devianza; le forme di devianza, stigmatizzazione e controllo; la sociologia del tribunale penale minorile; il problema del male. L’obiettivo del libro è quindi approfondire la conoscenza e contemporaneamente celebrare l’anticonformismo, l’eclettismo e l’innovazione di un autore unico all’interno del panorama sociologico internazionale.

Le radici del male

Un altro tassello di questa analisi critica della letteratura sociologica sul male è il libro di Ervin Laub (1989), The Roots of Evil. Uno studio comparato su omicidi di massa, scritto da uno psicologo, ma con molteplici riferimenti alla società, alla cultura e alle dinamiche di gruppo. In più, ha il merito di citare le fonti dei propri dati e di partire da essi per sviluppare alcuni concetti rilevanti per il tema in esame. Come suggerisce il titolo del libro, Laub è interessato alla storia morale e all’evoluzione degli episodi di violenza collettiva. A suo avviso i gruppi, in maniera simile ai singoli soggetti, possono tendere al bene come al male e la direzione intrapresa dipenderà da diversi fattori come le difficoltà economiche, il nazionalismo, l’ideologia, le motivazioni dei persecutori e degli astanti, definizioni di sé culturalmente influenzate e così via.

Laub riconosce che il male non è un concetto scientifico e non ha un significato concordato, ma evidenzia come l’idea del male è parte del patrimonio culturale degli esseri umani. Tuttavia, in maniera non congruente con queste premesse, l’autore afferma come «l’essenza del male è la distruzione degli esseri umani» e, aggiunge, come il male a fondamento delle violenze di gruppo ha un potenziale di crescita molto simile a quello delle progressioni geometriche. Come i sociologi citati precedentemente, anche questo autore non riesce a sviluppare il legame che unisce motivazioni individuale e di gruppo, cercando di eludere la questione affermando che i gruppi sono come gli individui, nella misura in cui gli è concessa la scelta opzionale tra bene e male.

Si evince chiaramente come nel libro di Laub il male sia solo nel titolo, dato che i riferimenti a questo tema sono pochi e piuttosto generali. Si tratta sostanzialmente di un valido studio sugli omicidi di massa che non aggiunge niente alla nostra conoscenza sul male. Infine, sebbene Laub affermi che una delle caratteristiche principali del male sia la sua incomprensibilità, allo stesso tempo si considera capace di un’impresa del genere, rendere comprensibile l’incomprensibile. Così facendo, proprio come i sociologi citati fino a questo punto, non si rende conto di tradire uno dei significati centrali del suo oggetto di studio, il male.

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Indice

Prefazione. Ed Lemert negli anni della crisi del “liberalismo”: un ricordo personale
Dario Melossi

IntroduzioneAnticonformismo, eclettismo e innovazione nell’opera di Edwin M. Lemert
Enrico Petrilli e Cirus Rinaldi

Teoria della devianza
1. Una teoria generale del comportamento sociopatico
2. Reazione sociale, differenziazione e individuazione
3. Come siamo arrivati fin qui: una storia informale sullo studio della devianza
4. Norme, devianza e teoria del controllo sociale
5. Risposta alla critica: feedback e scelta
6. Questioni sullo studio della devianza
Forme di devianza, stigmatizzazione e controllo
7. Uno studio esplorativo sui disturbi mentali in un’area rurale problematica
8. La prospettiva sociologica sulla balbuzie
9. Gli archivi nei tribunali minorili

Sociologia del tribunale penale minorile
10. Il tribunale per i minorenni – tra ricerca e realtà
11. Invece del tribunale
12. Le modalità di intervento della giustizia minorile in Italia

Il problema del male
13. Sociologia del male

Anteprima

Collana:
ISBN: 978-88-31222-72-3
Pagine: 346
Formato: 15 x 21 cm
Edwin M. Lemert
Edwin M. Lemert
Cirus Rinaldi
Cirus Rinaldi
Enrico Petrilli
Enrico Petrilli
9788831222723 Sociologia del Male - Edwin M. Lemert

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