
La rivelazione diretta delle onde gravitazionali previste da Albert Einstein, attesa da un secolo e annunciata nel febbraio 2016, ha spalancato una nuova finestra dalla quale osservare l’universo.
Sono tante le implicazioni astrofisiche di questa scoperta epocale, per la quale B. Barish, K. Thorne e R. Weiss hanno vinto il premio Nobel per la Fisica 2017, soprattutto nello studio dei buchi neri.
La fusione di due stelle di neutroni, osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi al suolo e nello spazio, ci conduce dritti in una età dell’oro dell’astrofisica, ricca di emozioni e scoperte sensazionali.
Passando per l’universo reso oscuro da nubi di polvere, l’autore presenta infine lo stato dell’arte della ricerca su materia ed energia oscura che, insieme, rappresentano ben il 95% del contenuto di materia/energia dell’universo. E finora conosciamo bene solo il 5%.

// L'Autore
Andrea Simoncelli è docente di matematica e scienze presso l’Istituto Comprensivo “G. Rossetti” di Vasto (CH). Nel 2002 ha conseguito la laurea in Astronomia presso l’Università di Bologna con una tesi sui Gamma-Ray Bursts. Dopo un periodo di ricerca all’Osservatorio Astronomico di Trieste e all’Osservatorio Astronomico di Brera, nella sede di Merate (LC), nel 2007 ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Dal 2004 si occupa di comunicazione della scienza scrivendo per le riviste “Le Stelle” e “Nuovo Orione” (Gruppo B Editore).