
Dai racconti di un musicista venuto da Est
di Kasimir Morski (a cura di Claudia Colombati)
Erede della grande tradizione musicale dell’Otto-Novecento, Morski impersona l’artista tra due epoche e due mondi; nato all’inizio della II Guerra mondiale tra le drammatiche vicende di un Paese invaso da due potenze straniere, egli si profila musicista “d’oggi e d’altri tempi”.
Costante è il retaggio della sua Slesia così come la forza della rinascita altrove nel mondo, tra Est e Ovest. Oltre al pianista, al direttore, al docente, appare l’osservatore della storia e l’ammiratore di bellezze naturali e artistiche: “la musica è tutto ciò che ci circonda”, la sua via “è difficile e senza fine”. Tali la sua vita e la sua musica, tale il segreto di memorabili interpretazioni evidenziate da recensioni che a volte assumono lo spessore di pagine letterarie. Morski affronta svolte esistenziali pronto alla sfida con se stesso, dalla carriera di direttore d’orchestra al duplice ruolo di solista e direttore nei concerti più complessi, da Chopin, Liszt, Rachmaninov a Prokf’ev.
La sua riflessione si addentra in questioni musicali etico-estetiche così come nell’ambito dell’aneddoto mantenendo pur sempre quel naturale riserbo che lo avvicina al suo Chopin: con “una stupefacente nostalgia”, “sino a rasentare l’inedito”, “tra il rigore, la trasparenza occidentale e la poesia tormentata degli slavi: lo si dirà”. Accanto ad alte personalità compaiono nel suo ricordo amici, allievi che ne testimoniano l’energia e la dedizione.
Il lungo dialogo con Claudia Colombati narra le luci ed ombre del viaggio di una vita; vi trapela lo splendore degli autunni patrii, il canto dell’“Autunno d’oro”.

// L'Autore
Kazimierz Morski, pianista e direttore d’orchestra, ha compiuto gli studi pianistici a Varsavia e di direzione d’orchestra a Katowice. Importanti i suoi incontri con Neuhaus, Kęndra, Gilels, Benedetti Michelangeli. Premiato ai Concorsi pianistici di Vienna (1959), di Monaco (1961), laureato al Concorso “Chopin” nel 1960 e nel 1965 e di direzione d’orchestra a Katowice (1970), ha compiuto tournée in Giappone, URSS, Africa ed Europa.Ha ricoperto in Polonia la carica di GeneralMusikDirektor dell’Orchestra Filarmonica di Zielona Góra svolgendo un’intensa attività concertistica internazionale come pianista, direttore e nel doppio ruolo simultaneo splendidamente accolto dal pubblico e dalla critica. Professore Ordinario di Scienze Musicali all’Università di Katowice, è stato Visiting professor in varie Università e Accademie quali Tokio, Madrid, Roma 2, Paris-Sorbonne. Accademico Filarmonico a Bologna, ha effettuato registrazioni radiotelevisive e inciso CD live; include nel vasto repertorio, l’opera omnia di Chopin.

// Il Curatore
Claudia Colombati. Laureata in Filosofia (Estetica) a Bologna, ove ha seguito anche gli studi di pianoforte, ha conseguito il dottorato in Musicologia e Scienze Umane all’Accademia delle Scienze (PAN) di Varsavia con una tesi sulla poetica di Chopin. Già professore di Storia della musica all’Università di Macerata, ha insegnato Estetica e Filosofia della musica e Psicologia musicale all’Università di Roma “Tor Vergata”. Membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna, ha collaborato con varie istituzioni accademiche, tra le altre, la Sapienza di Roma, la U.A.M. di Madrid, la Sorbonne a Parigi, la Jagellonica di Cracovia, le Università di Helsinki, Kiev, Salamanca Guanajato (Messico), Santiago (Cile). Per meriti culturali le sono state assegnate due onorificenze dal Governo polacco. È autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura musicale di Sette e Ottocento, alla speculazione filosofico-musicale, a Chopin e a Liszt.