
Per una cultura riparativa di inizio millennio
di Silvio Masin
In un tempo segnato dalla velocità, dall’indifferenza e da conflitti sempre più polarizzati, Il tempo gentile propone una riflessione profonda e necessaria su un diverso modo di abitare il mondo e le relazioni. Muovendosi tra filosofia, letteratura, arte e vissuti concreti, il libro accompagna il lettore in un viaggio che attraversa i temi della gentilezza, della lentezza, dell’incontro e della fragilità, per approdare a una nuova idea di giustizia: una giustizia capace di riparare, riconnettere e trasformare.
Al centro di questa prospettiva vi è il paradigma della giustizia riparativa, che non si limita a punire, ma si interroga su come ricucire le ferite, restituire dignità alle persone coinvolte e ricostruire legami spezzati. In questo orizzonte, il tempo assume un valore decisivo: non più tempo che incalza e consuma, ma tempo che ascolta, accoglie e rende possibile il cambiamento.
Attraverso racconti, immagini e riflessioni, l’autore invita a riscoprire la forza trasformativa della gentilezza, intesa non come debolezza ma come scelta etica e relazionale, capace di attraversare il conflitto senza negarlo e di aprire spazi di riconciliazione. È un invito a rallentare, a sostare, a incontrare davvero l’altro e, in questo incontro, a ritrovare sé stessi.
Il tempo gentile è un libro che parla al cuore e alla coscienza del nostro tempo: una proposta culturale e umana per costruire relazioni più autentiche e una società più giusta, fondata non sulla separazione e sulla vendetta, ma sulla cura, sull’ascolto e sulla possibilità di rinascere insieme.

// L'Autore
Silvio Masin è Responsabile tecnico della Fondazione don Calabria per il Sociale ETS (sedi di Verona e Mantova) e Responsabile del Centro per la Giustizia Riparativa di Verona, coordinando interventi sia nell’ambito della giustizia riparativa adulti sia nel supporto alle vittime di reato con Rete Dafne. È membro del Consiglio direttivo del Comitato nazionale mediatori penali. Co-autore di Come oro tra le crepe (PM edizioni, 2020, con Ciappi e Pavan).