Suonare in caso di tristezza

Dialogo sulla scuola e sulla democrazia

Questo nostro scambio di lettere è nato dal desiderio di confronto tra due insegnanti amici e con storie di militanza e impegno politico piuttosto simili. Abbastanza lontane, invece, le formazioni culturali di partenza: scientifica quella di Beppe Bagni, umanistica quella di Peppino Buondonno. Andando avanti nel tempo – dall’autunno del 2019 a quello del 2020, a cavallo, cioè, della pandemia che ci ha travolto – ci è sembrato che queste riflessioni potessero interessare altre persone, contribuire ad una discussione meno occasionale e superficiale sulla scuola, sul sapere e su come entrambi stiano cambiando.

Siamo cresciuti nella convinzione che il sistema formativo e la democrazia siano sostanze inscindibili, che crescono o si spengono insieme. E, non a caso, è alla “scuola della Costituzione” che facciamo costante riferimento, alla sua costruzione permanente, come necessariamente permanente dovrebbe essere la rigenerazione della democrazia stessa.

Abbiamo vissuto, da sempre, la scuola e continuiamo a viverla così intensamente da non considerarla un mestiere e da avere una bassa soglia di tolleranza verso chi la maltratta, o (persino peggio) ne parla con la strumentale leggerezza che sta diventando la cifra dominante della politica.

Innegabilmente la tecnologia modifica gli spazi dove esercitare la propria creatività: ascoltando Incontro di Guccini, potevo dare alla donna del racconto il voto di una mia ragazza passata, e con i video clip ora, forse, non più; ma lo stesso era successo col cinema e la televisione, che mettevano in scena le storie di romanzi. Quando ho letto Montalbano per la prima volta, per me somigliava a mio padre, ma adesso ha per tutti il volto di Zingaretti. Perdita di immaginazione? Non direi. Penso piuttosto che essa si sposti ad un altro livello.

La facilità di creare video, immagini, o anche musica con gli strumenti attuali, alla portata di tutti con costi spesso irrisori, è una risorsa incredibile per la creatività, ma necessita di una conoscenza degli strumenti e una certa abilità artistica, per evitare il banale che cresce con la massificazione.

Questo sapere da acquisire ci dà un ruolo, forse, oggi ancora più importante di un tempo. La mia collega ingegnere, che insegna informatica, forse ne sa meno sulle app e sui nuovi PC dei suoi allievi di quarta e quinta del tecnico; ma lei insegna loro che il fatto che si possa trovare la strada a forza di tentativi ed errori, non significa che si possa fare a meno di un metodo e di obiettivi chiari. Nella scienza, come nella vita, non si “cerca” ma si “ri-cerca”: il punto di partenza è aver chiari i propri obiettivi e scopi. Senza l’insegnamento della mia amica Assunta, difficilmente i suoi allievi prenderebbero consapevolezza che ogni ricerca ha all’origine la scelta su cosa si sta cercando e un preciso percorso logico.

Rassegna stampa

Suonare in caso di tristezza

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Indice

Introduzione di Fabio Mussi

Nota degli autori

Parte I. Prima

I. Lo spettro dell’involuzione
Quasi un’ossessione, p. 23; Tra analogico e digitale, p. 29; Conoscenza vs comunicazione, p. 35; Noi, il tempo, noi nel tempo, p. 43; La nicchia globale, p. 48

II. Sotto il banco
La riflessione, l’energia collaterale, p. 57; Carne e occhi, p. 64; Passare al contrappelo, p. 70; Formare o inseguire?, p. 77

Parte II. Durante

III. Membrane
Vasi comunicanti, p. 85; L’osmosi, p. 91; Il sé esteso, p. 96; Dura res, p. 102; L’armadio della mamma e del papà, p. 107

IV. I corpi e gli schermi
Un granello di sabbia nel medium, p. 117; La città nella città, p. 122; La scintilla spenta, p. 128

Parte III. La “seconda ondata”

V. L’empatia e i tecnicismi
Sapere disinteressato in una scuola interessante, p. 141; Emozioni, distrazione, coscienza, p. 146; Tra pensabile e possibile, p. 153; Osservare con lentezza, p. 162

VI. Dare l’allarme
L’essenziale è invisibile agli occhi, p. 173; L’essenziale come storia, p. 179; Prendersi per mano e non spingere, p. 183

Gli autori

Anteprima


ISBN: 978-88-31222-71-6
Pagine: 192
Formato: 12 x 16,5 cm
Giuseppe Bagni
Giuseppe Bagni
Giuseppe Buondonno
Giuseppe Buondonno
9788831222716 Suonare in caso di tristezza

Suonare in caso di tristezza

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