
// Sociologica
Il diritto alla mobilità e alla libertà di viaggio
Nella società contemporanea il turismo si configura come una piattaforma continua di sperimentazione, innovazione e creatività.
Per i viaggiatori, le diverse forme di mobilità rappresentano un elemento importante per accrescere il proprio capitale sociale, culturale e relazionale, nonché un volano per la realizzazione di percorsi identitari sempre più individuali e personalizzati.
Pur tuttavia, nella realtà sociale esistono alcuni ostacoli (tangibili e intangibili) che, a diversi livelli e con differente intensità, finiscono per intralciare, limitare e – nei casi più estremi – frenare la fruizione del patrimonio turistico. Ciò si traduce in una ostruzione del pieno godimento del diritto alla mobilità. Tale situazione affligge una fetta importante della popolazione, che, per fattori economici (è il caso, ad esempio, di giovani, anziani o di famiglie numerose), fisici (si pensi ad esempio alle persone con disabilità), o socio-culturali (sulla base dell’etnicità, della classe sociale, del genere, dell’orientamento sessuale o della religione), è costretta a vivere vere e proprie forme di discriminazione e di limitazione delle proprie libertà di fronte a barriere che possono essere architettoniche, sensoriali, economiche, tecnologiche, finanche sociali.

// L'Autore
Salvatore Monaco (PhD) è cultore della materia in Sociologia del Turismo presso i Dipartimenti di Scienze Sociali e Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e collaboratore scientifico di OUT - Osservatorio Universitario sul Turismo - e dell’Osservatorio LGBT. I suoi interessi di ricerca riguardano turismo, contesti urbani, esclusione sociale, tecnologie e nuovi media, con particolare attenzione alle questioni legate a generi, orientamenti sessuali e generazioni. Ha pubblicato di recente (con Fabio Corbisiero) Città arcobaleno. Una mappa della vita omosessuale nell’Italia di oggi (Donzelli, 2017).