// Le n(u)ove muse

Sotto i riflettori di un occhio selvaggio

Sul cinema di Paolo Cavara

a cura di Pietro Cavara

Prezzo
 18,00
Pagine
202
ISBN
978-88-99565-46-6
Formato
15 x 21 cm
Lingua
Italiano

Abstract

Paolo Cavara (Bologna 1926 – Roma 1982) ha cominciato la sua carriera come esploratore subacqueo e documentarista negli anni Cinquanta, e in seguito ha esordito nel cinema come co-autore e regista di Mondo cane (1962), un documentario a sensazione che ha avuto un successo mondiale e ha dato il via a un genere.

Negli anni successivi è riuscito a esprimere compiutamente una sua poetica fatta di fascinazione per gli aspetti più irrituali della realtà e per i suoi personaggi anomali o in controtendenza in uno stile scevro da stereotipi o facili manierismi.

Regista indipendente, intelligentemente provocatorio e dotato di un forte carisma ha diretto circa una quindicina di film. Di lui si ricordano in particolare L’occhio selvaggio (1967), da poco restaurato, critica, ancor oggi di forte attualità, dei derivati della spettacolarizzazione filmica da una prospettiva metacinematografica e in forte polemica con la sua precedente esperienza documentaristica, La cattura (1969), il thriller E tanta paura (1976), Atsalut päder (1979) (“Ti saluto padre”, sulla vita di Padre Lino da Parma) e il suo Fregoli televisivo in quattro puntate (1981), interpretato da Gigi Proietti.

Indice

  • Prefazione
  • Visioni di mondo di un regista eclettico
  • La finestra sul cortile del mondo: il cinema di Paolo Cavara
  • Tutto questo Cavara l’aveva previsto: considerazioni sull’Occhio selvaggio
  • L’Occhio selvaggio, dalle parole alle immagini: la parabola creatrice di un regista di documentari
  • Amore e guerra sotto la neve: il Sessantotto bellico di Paolo Cavara
  • Indagini tra una fauna borghese: due polizieschi di Paolo Cavara
  • Dal mondo movie al giallo all’italiana: i generi popolari nei film di Paolo Cavara tra impegno e spettacolarità
  • Ti saluto Padre: sguardi d’autore tra religione e anticonformismo
  • Fregoli, una scelta di campo
  • La spregiudicatezza e l’anticonformismo di un regista e documentarista di talento. Intervista a Maurizio Liverani (novembre 2016)
  • Appendice
  • Ritmi esotici, linee di pop e sperimenti d’avanguardia: le colonne sonore nel cinema di Paolo Cavara
  • <<Le musiche per il film La locandiera di Paolo Cavara sono nate al seguito della lettura del copione>>. Intervista a Detto Mariano
  • <<Le colonne sonore dai film di Paolo Cavara sono richieste dai fan in tutto il mondo>>. Intervista a Claudio Fuiano
  • Bibliografia
  • Gli autori
Pietro Cavara

// Il Curatore

Pietro Cavara

Pietro Cavara (Roma, 1963) si è laureato in Storia moderna presso la Sapienza, Università di Roma e si è addottorato in Metodologia delle scienze sociali e politiche. È anche diplomato in Violoncello al Conservatorio di Santa Cecilia della capitale.Ha pubblicato alcuni volumi di filosofia politica e di filosofia del diritto per la Rubbettino e la Esi, e diversi saggi di uguale ispirazione sparsi in ambito specialistico per le riviste «Sociologia e ricerca sociale», «Filosofia e diritti umani». In seguito ha dato alle stampe diversi suoi libri di racconti per l’editrice Aracne: Strani ottoni (2006), Trasfigurazioni (2006), E io scrivo (2007), Franz o dell’anima ritrovata (2009).Le sue ultime pubblicazioni sono la riedizione di un memoir edito nel 2002 in quattro parti per la rivista Cinemasessanta dal titolo: Ricordo di un padre, Paolo Cavara, regista gentiluomo (Aracne 2014), e Una foglia di insalata e un chicco di riso. Ricordando mia madre (Aracne 2016).Sempre sul cinema del padre sono apparsi suoi saggi per F. Fogliato, Paolo Cavara, gli occhi che raccontano il mondo (Il Foglio 2014) di cui ha curato anche la prefazione, e per Pezzotta A. (a cura di), L’occhio selvaggio, (Bompiani 2014).

Dettagli bibliografici

Titolo Sotto i riflettori di un occhio selvaggio
Sottotitolo Sul cinema di Paolo Cavara
Curatore Pietro Cavara
Editore PM Edizioni
ISBN 978-88-99565-46-6
Pagine 202
Formato 15 x 21 cm
Lingua Italiano