Bruno Latour

Bruno Latour

Bruno Latour, dopo aver lavorato come assistente presso il Conservatoire national des arts et métiers, ha insegnato presso l’École des mines de Paris. Conosciuto per i suoi lavori in sociologia delle scienze, ha condotto delle ricerche sul campo in cui ha osservato gli scienziati al lavoro descrivendo il processo di ricerca scientifica come una costruzione sociale. Ha messo in causa l’esclusività dei materiali sociali nella costruzione dei fatti scientifici, abbandonando il costruttivismo sociale per una teoria più ampia, la cosiddetta Teoria actor-network.

Nel 2007 Bruno Latour è uno dei dieci nomi più citati tra le scienze umane. Le sue opere più conosciute sono La Vie de laboratoire (1979), La Science en action (1987), Non siamo mai stati moderni (1991) e Politiche della natura (1999).

Tra i pensatori che l’hanno influenzato si possono citare William James, Ludwik Fleck, Alfred North Whitehead, Michel Serres, Harold Garfinkel (etnometodologia), David Bloor, Gilles Deleuze e Gabriel Tarde.

Ha ricevuto il premio Holberg 2013 per i suoi lavori sulla nozione di modernità.